domenica 31 agosto 2025

POESIA DAL TITOLO: "IN UN ATTIMO"


POESIA 

    "IN UN ATTIMO"


Ti inerpicasti sospeso come un Cristo in croce

Mi guardasti con occhi chiusi veggendo il futuro

Il passato fu remoto

Il presente fu passato

In un attimo    vissi.

Marino D’Isèp © copyright Settembre 2025



giovedì 14 agosto 2025

RACCONTO DAL TITOLO: "IL MAIALINO"

 

RACCONTO: “Il maialino”



Il marinaio Barchetto navigava con la sua barca in acque sicure con la sua fornita riserva di scatolame ed acqua.
Non attraccava mai a nessun molo e gettava l’ancora fuori dalle acque territoriali per sicurezza.
Dopo anni di navigazione le sue provviste finirono, così anche l’acqua, e Barchetto fu costretto ad attraccare al primo porticciolo disponibile.
Legò la barca e si incamminò in cerca di derrate alimentari.
I primi umani che vide stavano in cima a delle palme a staccare le noci di cocco, uno di loro scese e guardò Barchetto.
Il marinaio spiegò a gesti che aveva bisogno di cibo, allora l’uomo gli diede otto grosse noci di cocco pronte da mangiare.
Barchetto ringraziò e risalì sulla sua barca, riprendendo il viaggio.
Dopo dieci minuti approdò su di un’isoletta, dove trovò delle donne intente a raccogliere banane.
Il marinaio spiegò loro, sempre a gesti, che voleva da mangiare. Una donna gli diede un intero casco di banane e Barchetto riprese il mare.
Un’ora dopo approdò in un altro molo, scese e vide del fumo uscire da una capanna dove all’ interno stavano cuocendo del pane.
Il marinaio si fece capire e gli diedero un sacco pieno di pane fragrante.
Riprese la navigazione e dopo poco giunse su di un’isoletta, dove sentì subito un buon profumo di carne alla brace.
La indicò agli indigeni, che gli regalarono un maialino intero appena cotto.
Tornò alla barca col suo bel regalo e si avviò.
Capitò poi su di un’isola dove si stava svolgendo un matrimonio locale.
Fu subito invitato a partecipare e Barchetto mangiò e bevve a quattro palmenti.
Con la pancia piena risalì sulla barca facendo poi scalo in un altro porticciolo.
Qui trovò una situazione di povertà: niente noci di cocco, niente banane, niente pane, niente maialino, niente festa nuziale. Solamente una piccola tribù triste e denutrita.
Barchetto chiese allora dell’acqua
Di quella ce n’era assai, grazie ad un torrente che scorreva verso il mare.
Al marinaio venne data una capiente cisterna, che lui riempì fino all’orlo, poi ritornò alla barca.
Si allontanò fuori dalle acque territoriali e buttò l’ancora per passare la notte.
L’imbarcazione, carica di tutti i regali, galleggiava a stento, e Barchetto nell’intento di prendere il maialino e mangiarselo ne causò l’ondeggiamento.
La barca iniziò a riempirsi d’acqua e nel giro di cinque minuti affondò impietosamente con il suo carico di provviste.
Nella notte fonda il marinaio galleggiava a pelo d’acqua, sottobraccio stringeva il maialino cotto alla brace, attorno a lui nessuno a cui chiedere aiuto.

Marino D’Isèp © copyright Agosto 2025



venerdì 1 agosto 2025

COMPONIMENTO DAL TITOLO: "CHAT"

COMPONIMENTO DAL TITOLO : "CHAT" 


          "CHAT"

Ci siamo conosciuti 
era tutto virtuale
due foto quattro righe
il meglio che si può fare

Chi sei che cosa fai?
e tu che mi racconti?
solo cose positive
facciamo i nostri conti

Noi sulla stessa barca
talvolta il timone manca
divorziati/single/separati
a volte l'imbarcazione sbanda

Dove ci vediamo allora?
posti pubblici e affollati
è meglio non fidarsi
dei luoghi desolati

Piacere sono io
sei come nelle foto
parlami un po' di te
io lo farò dopo

L'incontro è sul finire
abbiamo dato il meglio
gli abiti eran giusti
neanche uno sbadiglio

Ognuno ha già pensato
quel che vorrà fare
l'impressione conta
ma non si dà a vedere

Ce ne torniamo a casa
il numero l'abbiamo
sta dentro ad una tasca
se squilla...poi vediamo

Marino D'Isèp © copyright  Agosto 2025