domenica 13 ottobre 2024

Racconto breve: "MARIETTO"

 

Racconto breve

                            “MARIETTO”



Marietto quando era rimasto vedovo aveva venduto l’appartamento che aveva ospitato lui e la moglie per tanti anni, ed aveva acquistato un appartamentino vicino al parco del paese, dove da un lustro viveva solo.
Il parco gli dava la possibilità di uscire giornalmente a fare due passi e prendere aria.
Di solito si sedeva su di una panchina d’angolo e osservava gli uccellini cercare del cibo, oltre che guardare divertito i giochi dei bambini che in ogni stagione fruivano sia del parco sia delle attrezzature.
Marietto era preso dall’entusiasmo quando i ragazzini più grandi formavano due squadre e giocavano a pallone nel campetto da calcio.
Egli stesso era stato da ragazzo un giocatore di football amatoriale, e guardando le partitelle di quei giovani un poco si immedesimava ed un poco si esaltava, soprattutto quando vedeva una bella giocata.
Avrebbe dato anche volentieri un calcio al pallone, ma l’occasione non si era mai presentata.
Quel giorno però l’occasione arrivò.
Un ragazzo calciò forte la palla che andò a sbattere su uno dei pali di una porta, e rimbalzò proprio in direzione del pensionato.
Il pallone stava arrivando, perciò Marietto si preparò:
si alzò in piedi, guardò bene la palla, si concentrò, e quando la sfera bianca e nera fu alla sua portata sferrò un calcione col piede destro, mancando clamorosamente il pallone.
Marietto volò in aria con la gamba destra perpendicolare al terreno, poi ricadde pesantemente a terra di schiena.
Non un lamento uscì dalla sua bocca quando le persone lì attorno gli chiesero conto di come stesse, nel mentre lo aiutavano a rialzarsi.
“Niente paura” disse lui “Ci sono abituato, sono stato un calciatore da giovane”.
Una volta in piedi si ripulì gli abiti alla meglio, ringraziò tutti per l’interessamento e se ne andò a passo svelto.
Uscito dal parco e svoltato l’angolo si girò per essere sicuro di non essere visto, quindi si distese a terra.
Dopo un paio di minuti una signora che passava di lì si accorse di lui e si chinò per sincerarsi delle sue condizioni.
Marietto respirò con delicatezza, e poi con un filo di voce disse :”Signora, chiami un’ambulanza per
 pietà, credo di essermi fratturato un paio di costole”.

Marino D’Isèp © copyright ottobre 2024





giovedì 3 ottobre 2024

RACCONTO BREVE DAL TITOLO: AUTUNNO

 

Racconto breve dal titolo:

                              AUTUNNO



La signora arrivò al parco calzando delle comode scarpe,
un impermeabile color sabbia, ed un cappellino a secchiello che le copriva in parte i capelli bianchi.
Soffiava del vento che muoveva le foglie degli alberi presenti,
e quelle ormai entrate in pieno nell’autunno cadevano in terra.
I bambini che giornalmente frequentavano l'area le guardavano scendere e rincorrevano
quelle che il vento spingeva lontano mantenendole più a lungo sospese.
La signora sorrise divertita dalle corse e dalle grida dei bimbi.
Erano anni che non si recava al parco.
Ad un certo punto un piccolo ed inaspettato vortice d’aria
fece alzare alcune foglie secche da terra e le fece roteare,
muovendole poi lungo il vialetto del parco.
I bambini seguivano il vortice divertiti gridando e vociando,
e anche la signora si rallegrava guardandoli.
Poi il piccolo vortice tornò indietro e passò vicino alla donna,
che nel frattempo si era seduta su di una panchina.
Non appena quelle foglie roteanti le sfilarono davanti la signora si alzò,
e cercò di imitarne il movimento.
Le prime piroette non le riuscirono un granché, allora osservò bene il piccolo vortice
e il movimento delle foglie. Quindi, fece una piroetta perfetta, poi se ne andò.
Sulla panchina, rimase il suo cappellino.

      Marino D’Isèp   © copyright ottobre 2024