“PIANO BAR”
Sono un pianista
di piano bar
con tutti i miei studi
son finito qua
In un locale che inizia a mezzanotte
e alle coppie apre sempre le porte
qui ci vengono tanti amanti
pagano sempre e solo in contanti
Chiedono pezzi del mio repertorio
li suono d’impegno è il mio lavoro
si parlano vicino si baciano anche
non vogliono perdere neanche un istante
Il cameriere fa il suo mestiere
la sua memoria ora va ora viene
con le mance che prende deve dimenticare
le coppie che vede le deve scordare
Dopo alcuni balli lenti
sono tutti molto contenti
le donne corteggiate
si sentono lusingate
Il marito probabilmente è peggio dell’amante
per quell’uomo ormai non provano niente
chissà dov’è quel povero fesso
che ha il matrimonio ormai dentro al cesso
E quegli uomini senza fede al dito
decine di volte la moglie han tradito
lei ignara lo crede via per lavoro
invece indossa una testa di toro
Io suono il piano e canto per loro
il mondo intanto va avanti da solo
non è la vita che avevo pensato
un poco alla volta mi sono adattato
Dalle mie dita escono note
gli applausi mi dicono che sono apprezzate
uomini e donne stretti stretti ballano
e sulle mie note forse anche si amano.
Marino D’Isèp © copyright Marzo 2024