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(una breve)
Poesia d'amore
Tènere mani mi cingono il viso
Occhi chiusi per sognare
Voci che escono per raccontarsi
Piccoli momenti diventano grandi
Occhi neri a cogliere i tuoi pensieri
Occhi azzurri che per parlare
non hanno bisogno di parole
Marino D'Isèp
Poesia
Mi chiamano il Re
Mi chiamo Gioacchino
faccio il becchino
scavo le fosse
per uomini e donne
Quale sia il loro sesso
per me fa lo stesso
due metri per uno
non escludo nessuno
e piú ci do dentro
piú passa il tempo
In paese mi chiamano il Re
perché tutti stan sotto di me
Per chi è arrivato
il suo tempo è passato
allora mi sposto
nell'angolo piú nascosto
Osservo la processione
ci sono anche le suore
i chirichetti
si fanno i dispetti
Chi porta la cassa
è in giacca e cravatta
il prete l'acqua sparge
qualcuno adesso piange
Caro prete datti da fare
per stasera devo finire
domani ho un altro cliente
devo fargli una fossa accogliente
La cerimonia è finita
celebrata la morte torna la vita
adesso tocca a me
col mio lavoro da Re
Mi impegno braccia e schiena
mi aspettano per cena
la fossa ben la chiudo
ma certo non mi illudo
perché verrà il mio tempo
e anch'io ci andrò la dentro
Parrebbe un'avventura
non avrò certo paura
non saran momenti brutti
tanto qui conosco tutti
Mi metterò paziente ad aspettare
il Giudizio Universale
e per passare meglio il tempo
parlerò con quelli a fianco
sperando arrivi un fiorellino
per il defunto Re Gioacchino
Marino D'Isèp
Poesia
L'amore ritrovato
Ti guardo negli occhi
e li vedo brillare
ne capisco il motivo
mi vorresti amare
Me lo hai fatto ben capire
sei stata sincera
hai voluto parlarmi
tra pomeriggio e sera
Io sono indeciso
sono un'anima pensante
il dolore che mi porto
è veramente grande
Ci penso e ci ripenso
non voglio farti male
ma allo stesso tempo
sulla ferita non voglio sale
Mi hai detto ti aspetto
ho tempo da darti
ci volesse un anno
io posso aspettarti
Non voglio prenderti in giro
non so se basta un anno
non so quanto ci vuole
per aggiustare il mio danno
Ora siamo vicini
adesso tu mi tocchi
ho un brivido nella schiena
mi guardi tu negli occhi
Ti avvicini al mio viso
lo so vorresti un bacio
tu vorresti correre
io andare adagio
Alfine tu ti accosti
le nostre labbra fremono
scocca il primo bacio
le bocche si appartengono
Un lungo abbraccio ci stringe
le mani fanno presa
questo primo forte contatto
si rivela una sorpresa
La mia paura fugge
mi hai fatto tu guarire
con questo tuo primo bacio
ritrovo con te l'amore
Marino D'Isèp © giugno 2023