La natura è un patrimonio di tutti, perché tutti hanno la possibilità di goderne, e dobbiamo preservarla per i nostri figli e nipoti.
Ricordo ancora quando da piccolo mi sono inoltrato per la prima volta nella prateria di casa mia.
Ero molto piccolo ma il ricordo è indelebile: era estate e l'erba alta mi arrivava all'altezza degli occhi, ed io vedevo davanti a me un mare verde. Mi mossi in avanti fendendo i fili d'erba con le mani, il profumo umido di quell'erba lo percepisco ancora oggi ogni volta che la mia mente ritorna a quel momento.
Per me era un'esperienza completamente nuova e sconosciuta, dopo alcuni passi mia madre mi richiamò ed io tornai indietro.
L'indomani entrai di nuovo in quel mare che ondeggiava al vento, e mi voltai per essere certo di non essere inseguito, poi inciampai e finii disteso nella prateria. Qualcuno mi tirò su, ed io strinsi le mani strappando così dei fili d'erba, portandoli poi alla bocca.
Crescendo ho sempre goduto la natura circostante, percependola come parte di me ed oggi, ogni volta che posso, vado a camminare nell'erba fiorita, ricercando le sensazioni che ho provato da bambino.
Inutilmente chiedo ai miei figli di accompagnarmi, hanno altro da fare, ma un giorno verranno, ed anche loro scopriranno la natura e non potranno più farne a meno.