lunedì 17 giugno 2024

POESIA DAL TITOLO: "ORME"

 

POESIA


     "ORME”



Molteplici orme

sulla sabbia bagnata

che lo sciabordio delle onde

non cancella

non rimuove



Orme di piedi

umani

che la forte pressione

ha impresso come uno stampo

pesante



Persone

che sulle spalle

hanno grandi fardelli

continuano

a camminare

con tutta la forza che hanno

dentro



Proseguono

con dignità



Senza un lamento



Marino D’Isèp © copyright Giugno 2024



mercoledì 12 giugno 2024

COMPONIMENTO: "ALFREDINO"

 

COMPONIMENTO


"ALFREDINO"



Alfredo Rampi detto "Alfredino"

non era altro che un bambino

all’imbrunire tornando a casa solo

verso il basso prese il volo


Mamma e papà tanto lo cercarono

alla fine non lo trovarono

chiamarono allora la polizia

temendo lo avessero portato via


Attorno alla casa cercarono bene

finché guardarono in un cantiere

tolsero assi e una lamiera

scoprirono un pozzo stretto e fondo come una miniera


Subito i vigili si prodigarono

ma nell’intento non riuscirono

gli speleologi andarono giù

non ce la fecero a tirarlo su


Con una trivella tentarono un foro

la dura roccia si beffò di loro

poi la profondità che era stimata

fu di colpo raddoppiata


La mamma parlava col suo bambino

che non muoveva nemmeno un ditino

andò lì a vedere il presidente Pertini

lui voleva bene ai bambini


Arrivò un signore piccolo e magro

si buttò a testa sotto voleva estrarlo

non ci riuscì arrivò allora un altro

questo stavolta riuscì a toccarlo


Gli pulì gli occhi e la bocca dal fango

tentò poi quindi di imbragarlo

non ce la fece non c’era lo spazio

per tutti fu un unico strazio


I tanti che guardavano la televisione

speravano una lieta conclusione

e ancora oggi se ripensano a quel bambino

gli viene subito in mente il suo nome:

   ‘’Alfredino’’


Marino D’Isèp © copyright 12 Giugno 2024

Dedicata ad Alfredino Rampi, alla sua famiglia,

e a tutti quelli che sperarono nel miracolo del salvataggio.